L'Agenda digitale e l'impatto sulle imprese

Argomento:

I punti salienti.

L'Agenda digitale è considerata da molti una vera spinta propulsiva sia per la semplificazione dei rapporti Stato-Cittadino sia per l'economia italiana e il mondo delle imprese. Sembra però che non siano ancora stati trovati i fondi necessari per finanziare le iniziative proposte dal Governo in merito al Decreto Sviluppo bis che contiene molti aspetti fondamentali dell'Agenzia digitale. Bisogna attendere ancora qualche giorno per la presentazione del testo definitivo da parte del Consiglio dei Ministri. 

Aspettando il 4 ottobre prossimo, giorno in cui è annunciato tale impegno – chiaramente se non ci saranno ulteriori rinvii – abbiamo dato un'occhiata alle bozze che girano in rete per capire quali siano gli orientamenti in ambito economico e quale potrebbe essere l'impatto di questa normativa sulle imprese.

Essendo DPTEC promotrice della campagna sull'IT Assessment (analisi dell'intero sistema informativo aziendale) diventa per noi fondamentale conoscere e far conoscere quali sono gli strumenti e le agevolazioni che il Governo intende mettere in campo affinché le aziende siano poste in condizione di competere nel mercato domestico e internazionale, potendo investire in modo più sostanzioso sull'innovazione tecnologica, su nuovi processi informativi per accedere a piattaforme di crescita e modelli imprenditoriali nuovi che nella digital economy trovano sbocco.

Ecco quindi i punti salienti:
Sezione SEMPLIFICAZIONI PER START-UP E  iSRL
Entra in campo la iSrl,dove “i” sta per innovazione. Il primo requisito riguarda infatti prodotti e servizi innovativi, tecnologicamente avanzati. Il capitale sociale deve essere posseduto almeno al 51% da persone, il  fatturato non superiore a 5 mln di euro, la società non deve distribuire utili e non può essere più vecchia di quattro anni. Costituzione semplificata attraverso un'unica comunicazione via web alla CCIAA
Contratti di lavoro ad hoc dovrebbero seguire i primi quattro anni di vita della iSrl con semplificazioni normative e sgravi fiscali, possibilità di utilizzo di work for equity e crowdfunding (lavoro pagato con quote della società e reperimento di capitale attraverso il cosiddetto “finanziamento collettivo). Contrattualistica del lavoro flessibile, in entrata e in uscita per i primi quattro anni di attività.

Sezione PAGAMENTI ELETTRONICI
L'obbligatorietà del pagamento con moneta elettronica per l'acquisto di beni e servizi, anche professionali, sarà prorogata di un anno ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2014

Sezione COMMERCIO ELETTRONICO   
Sgravi fiscali per le medie imprese (secondo la raccomandazione  2003/361/CE del 6 maggio 2003, titolo I, art. 2) che per la prima volta nel 2013 avvieranno una vendita di beni o servizi a favore di persone fisiche con un meccanismo di commercio elettronico sui mercati internazionali, effettuato con pagamenti tracciati: il 30% di tali ricavi non concorrerà alla formazione della base imponibile ai fini fiscali per la durata di un anno

Sezione RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Domicilio digitale dei cittadini e delle imprese
Indice Nazionale Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, chiamato INI-PEC: verrà istituito per accedere agli indirizzi PEC da parte di Enti, Professionisti e Imprese
Posta elettronica certificata anche per le ditte individuali entro il 31 dicembre 2013

Sezione SOSTEGNO A GRANDI PROGETTI DI INNOVAZIONE
In conformità con il programma europeo Horizon 2020 verrà dato un forte impulso alla definizione di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione sia in campo istituzionale che economico con una dotazione di 70 mln. di euro in cui interverranno capitali pubblici e privati con diverse formule finanziarie. I progetti riguarderanno sviluppo di prototipi di beni o servizi dalla connotazione altamente tecnologica che possano rispondere a domande inesaudite del mercato o a domande delle Pubbliche Amministrazioni o di pubblica utilità

Sezione INFRASTRUTTURE ICT
Obiettivo: azzeramento del digital divide con stanziamenti di 150 mln. di euro
Semplificazioni amministrative per i gestori con introduzione di autocertificazione per la diffusione di tecnologie di rete a banda larga fissa e mobile
Credito di imposta a valere sull'IRES e sull'IRAP per un importo massimo del 50% del valore dell'investimento (superiore e 500 mln. di euro) a favore dei gestori che investiranno in nuove opere infrastrutturali
Installazione di antenne presso i condomìni con obbligatorietà per i condòmini stessi di accettare gli apparati installati, dietro corrispettivo

A chiusura di queste informazioni è doveroso notare come gli stanziamenti in previsione siano insufficienti: basti pensare che per il rafforzamento delle infrastrutture ICT, in vista dell'azzeramento del Digital divide, la bozza del Decreto riferisce una somma di solo 150 mln. di euro.
Sono inoltre insufficienti le iniziative previste per le piccole e medie imprese che più di altre devono essere condotte sulla strada dell'informatizzazione integrata ed interoperante, con un più spiccato orientamento alla digital economy.
Mentre notiamo risposte più strutturate, invece, per grandi progetti e grandi aziende. Come pure le Start-up, così come disegnate nella bozza, potrebbero essere un utile strumento per dare impulso a molta dell'imprenditoria italiana che vuole misurarsi con le nuove frontiere dell' economia digitale, senza essere appesantita da troppa burocrazia.

Per concludere:
quanto di tutto questo avrà effettiva applicazione non lo sappiamo ma speriamo che la cosa non vada troppo per le lunghe. Noi, dal nostro canto, torneremo sull'argomento quanto prima per informarVi sulle misure che, nel bene o nel male, incideranno sulle aziende. Noi vogliamo essere fiduciosi e speriamo nel bene. Continuate a leggerci.